Alberto Capozzi
Genova, 1886 — Roma, 1945 Carabiniere MorettiÈ stato uno dei più importanti attori del cinema muto italiano, un vero e proprio "divo" della sua epoca.
Proveniente da una ricca famiglia di armatori genovesi, entrò inizialmente in seminario. Tuttavia, la vocazione per il palcoscenico fu più forte, portandolo ad abbandonare la tonaca per le scene teatrali. Iniziò la sua carriera in teatro, ma raggiunse la celebrità internazionale con il cinema, unendosi alla casa di produzione Itala Film di Torino.
Il suo aspetto elegante e la sua recitazione misurata lo resero perfetto per i ruoli di aristocratico.
Il suo successo fu consacrato da film storici e drammatici di grande impatto per l'epoca come Lo schiavo di Cartagine del 1910 e La caduta di Troia del 1911, uno dei primi grandi kolossal del cinema italiano.
Con l'avvento del cinema sonoro la sua stella iniziò a declinare, come accadde a molti attori della sua generazione. Tuttavia, non abbandonò mai del tutto le scene, continuando a lavorare come caratterista in diverse pellicole degli anni '30 e '40 (tra cui una piccola parte in I promessi sposi di Mario Camerini del 1941).
Morì a Roma nel 1945, lasciando l'eredità di uno dei pionieri che hanno contribuito a rendere grande l'industria cinematografica italiana agli albori della sua storia.
Un dettaglio curioso: Capozzi, al culmine della fama, riceveva centinaia di lettere d'amore da ammiratrici di tutto il mondo. Non avendo tempo e voglia di leggerle tutte, pare che le passasse al suo amico, il celebre poeta e regista Nino Oxilia, il quale si divertiva a rispondere a nome dell'attore.